
2025/2026
"GENERATIVE METAMORPHOSIS"
3rd Florence Annual International Art Exhibition
Works Showcase

Artist: Alessandrajane tecnica: lana naturale infeltrita,2017 Contemporary Dance

Artist: Alessandrajane tecnica: mista, pelle, corda e juta, 2017 Contemporary Dance

Artist: Mimmo Roselli Tecnica: Acquerello, 2018-2019, prodotta sull'Isola d'Elba ed esposta nella mostra Volume Pian, presso l'Open Air Museum Italo Bolano, Portoferraio, Isola d'Elba nel 2023 Anno dell'opera: 2018/2019

Artist: Alessandrajane tecnica: lana naturale infeltrita,2017 Contemporary Dance
Dopo il successo della 2ª Florence Annual International Art Exhibition (2025), ospitata a Palazzo Bellini della famiglia Bellini, l’edizione 2025/2026 di “GENERATIVE METAMORPHOSIS” – 3rd Florence Annual International Art Exhibition inaugurerà ufficialmente il 23 gennaio 2026, con apertura al pubblico fino al 29 gennaio. La mostra si svolgerà presso CASA ABITATA, nel cuore storico di Firenze: un contesto urbano stratificato nei secoli, in cui le pratiche più avanzate dell’arte contemporanea vengono messe in dialogo serrato con la memoria e l’eredità culturale della città, delineando un campo di confronto ad alta intensità tra tradizione e futuro.
L’edizione di quest’anno riunisce artisti provenienti da 16 Paesi e aree geografiche, tra cui Italia, Cina, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania, Corea del Sud, Belgio, Turchia, Serbia, Thailandia, Bulgaria, oltre a Ucraina, Polonia e Austria, ecc. Restituendo un panorama plurale di contesti culturali. La struttura partecipativa enfatizza la compresenza di prospettive transregionali, transmediali e interdisciplinari, facendo sì che l’“Annual Exhibition” non si configuri soltanto come evento espositivo, ma anche come nodo di dialogo internazionale capace di operare in modo continuativo: un dispositivo che ricerca un equilibrio dinamico tra metodologie globali dell’arte contemporanea e le tradizioni culturali locali di Firenze, radicandosi nel terreno delle politiche culturali pubbliche toscane e mantenendo, al contempo, un’apertura sostanziale verso il discorso artistico internazionale.
ARTISTI
Massimo Vito Avantaggiato - Victoria Bradley- Riccardo Biondi - Jianping Chen - Evgeny Chernyakovsky - YutongChen- Zeya Chen- Liudmila Evgeneva - Chun Fan - Aldo Frangioni - Yumei Feng- Neri Fadigati - Jingxin Gan - Marcello Guasti e Artemisia Viscoli - Jingyun Guan- Michael Gault - Hongzhan Gao - Christel Haag- Albena Hristova - Chantelle Huang - Alessandrajane - Liang-Ming Jia - Mica Jiang - Klara König - Hyun Jung Lee - Yujie Li - Oleg Litvinov - Mariusz Makula -Xuewen Mao - Teodora Micić - Bahar Talebi Najafabadi - Silvia Noferi - Juanjuan Pan - Filiz Pür - Phumin Phupha - Roberto Pupi - Mimmo Roselli - Giovanna Sparapani - Robert Sunderman - Ari Schruth - Costina Stan - Irina Smirnova -Seymour - Yiwen Teng - Dmytro Tytula - Konrad Winter - Qiuxin Wang - James Wiens - Yu Xiang - Max Yaskin - Ziyi Yan - Peng Zheng - Tianle Zhao

La Florence Annual International Art Exhibition di quest’anno è promossa congiuntamente dal Direttore Curatoriale (Chief Curator) Sig. Cao Yuanqi e dalla Sig.ra Rossella Tesi, Presidente dell’italiana Associazione NOMYA. Diverse associazioni culturali pubbliche del territorio italiano hanno inoltre collaborato all’organizzazione e all’esecuzione operativa della mostra, fornendo un supporto tecnico e gestionale fondamentale per la sua realizzazione.
In qualità di Direttore Curatoriale del progetto, il Sig. Cao Yuanqi opera da molti anni nel campo della curatela internazionale. Assumendo le coordinate della cultura contemporanea cinese come punto di ancoraggio, ha costruito un ponte di dialogo artistico globale; ha inoltre guidato numerose grandi mostre transnazionali, promuovendo un confronto profondo e un apprendimento reciproco tra le scene artistiche cinese e internazionale. Riguardo all’impostazione curatoriale e al significato di questa edizione, ha dichiarato:
Con “Generative Metamorphosis” come tema, l’intento centrale è superare la contrapposizione binaria tra classico e contemporaneo. L’architettura storica di Firenze non è lo sfondo della mostra, ma un soggetto che partecipa attivamente al dialogo. Quando le espressioni più avanzate dell’arte contemporanea si radicano qui, esse diventano al tempo stesso una risposta attuale alla tradizione rinascimentale e un processo attraverso cui la tradizione, nell’urto e nell’incontro, si rinnova e realizza una “metamorfosi generativa”. Non perseguiamo un’uscita unidirezionale di una sola cultura; vogliamo piuttosto costruire un campo di coesistenza per artisti di più Paesi, in cui metodologie artistiche provenienti da diversi contesti culturali si incontrino e si scontrino. In questo senso, la mostra non è soltanto un’esposizione di opere, ma una piattaforma sostenibile di incubazione e fermentazione delle idee.
Nel suo significato più profondo, il progetto intende esplorare—proprio a Firenze, città simbolo dell’arte—come le civiltà della tradizione possano connettersi ai contesti contemporanei globali, offrendo un modello di “radicamento locale e fioritura globale”. Attraverso un dialogo paritario, civiltà diverse possono individuare possibilità di simbiosi e prosperità condivisa. Si tratta sia di una prosecuzione contemporanea dello spirito del Rinascimento, sia di una responsabilità culturale che gli artisti assumono nei confronti del futuro.

Concepita come progetto annuale di arte contemporanea a vocazione internazionale per il territorio toscano, questa terza edizione consolida e amplia ulteriormente la propria architettura istituzionale e il proprio posizionamento accademico, con l’obiettivo di affermarsi come uno dei progetti annuali di riferimento per l’arte contemporanea internazionale in Toscana. Il progetto gode del patrocinio ufficiale della Regione Toscana, del Comune di Firenze, dell’Associazione Nazionale di Belle Arti d’Italia e dell’Associazione per lo Sviluppo Culturale NOMYA, ed è stato formalmente inserito nel quadro delle politiche culturali pubbliche e delle strategie di sviluppo culturale urbano. Il dispositivo espositivo non si fonda su un singolo spazio né su un evento episodico, ma su una piattaforma istituzionale interconnessa: da un lato, in relazione con istituzioni culturali e risorse accademiche di Firenze e della Toscana; dall’altro, in sinergia con una rete internazionale di comunità artistiche formatasi progressivamente negli ultimi anni, costruendo così un meccanismo annuale sostenibile capace di connettere governance culturale locale e scenario contemporaneo globale.

Nel giorno dell’inaugurazione, la mostra ha completato la sua prima presentazione al pubblico, generando sul posto un confronto intenso attorno all’arte contemporanea, alla memoria urbana e ai meccanismi della governance culturale pubblica. Oltre agli artisti partecipanti e al pubblico, l’evento ha ottenuto un’attenzione e un sostegno ad alta densità da parte dell’ecosistema istituzionale culturale fiorentino e delle reti di governo della cultura pubblica, articolandosi su molteplici dimensioni: tutela del patrimonio culturale a livello nazionale e relativi corpi tecnico-professionali; catene di gestione, amministrazione e operatività dei principali spazi storico-culturali della città; sistemi di governance degli affari pubblici e dei servizi pubblici locali; risorse culturali di brand internazionali e reti di collezionismo d’arte; comunità accademiche internazionali e reti di educazione artistica; nonché sistemi di produzione culturale pubblica e di creazione cross-mediale.
Questa presenza “strutturale” ha reso verificabile in situ il supporto alla collocazione narrativa dell’edizione all’interno della catena “quadro delle politiche culturali pubbliche – strategia di sviluppo culturale urbano – sistema istituzionale – reti di risorse internazionali”, rafforzandone ulteriormente la visibilità istituzionale, la connettività con la rete culturale a livello cittadino e l’autorevolezza comunicativa come progetto-nodo annuale dell’arte contemporanea internazionale nella Regione Toscana.

Per quanto riguarda gli ospiti e i professionisti presenti, oltre al team curatoriale di questa edizione e alla Sig.ra Rossella Tesi, Presidente dell’Associazione Nomya, erano presenti in qualità di giurati e figure professionali correlate: l’ex Sindaco di Fiesole Aldo Frangioni, con precedenti incarichi anche nei sistemi del trasporto pubblico e delle istituzioni culturali pubbliche (tra cui ASSTRA, PRIAMO e ATAF); Alessandro Belisario, già in ruoli di responsabilità nell’ambito del sistema di gestione di Palazzo Medici Riccardi e da lungo tempo attivo nel sistema degli enti pubblici toscani su formazione, cultura e turismo; attualmente Presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Davanzati e Casa Martelli, nonché Segretario Generale di un istituto europeo di ricerca con sede a Firenze; Daniela Dini, professionista nel campo del restauro dei beni culturali presso le Gallerie degli Uffizi, che ha partecipato a interventi di restauro connessi all’Opera di Santa Maria del Fiore; e Ronaldo Fiesoli, artista, architetto, designer e curatore, in rapporto di collaborazione con il sistema di progetti artistici e culturali di Patrizia Pepe / Tessilform.
Nel complesso, tale composizione di presenze ha ulteriormente evidenziato la sinergia e il sostegno incrociato tra la rete degli spazi culturali urbani, i meccanismi dei progetti culturali pubblici e il sistema delle risorse culturali internazionali.

La mostra ha inoltre annunciato i sei principali premi di questa edizione annuale: Premio per il Contributo Straordinario, Menzione d’Onore, Premio Eccellenza Visiva, Premio Miglior Esordiente, Premio Miglior Creatività e Premio Artista dell’Anno. In quanto parte integrante del meccanismo della rassegna annuale, questo sistema di premi mira a rafforzare l’orientamento accademico della mostra e la sua efficacia nella comunicazione pubblica attraverso un quadro di valori più chiaro e, nel contesto storico-culturale centrale di Firenze, a costruire per gli artisti internazionali partecipanti un riconoscimento professionale sostenibile e una registrazione archivistica strutturata.

Artisti Premiati
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Premio Artista dell’Anno: Roberto Pupi
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Premio per l’Eccellente Contributo: Riccardo Biondi | Qiuxin Wang | Mimmo Roselli | Juanjuan Pan | Silvia Noferi
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Premio Menzione d’Onore: Marcello Guasti & Artemisia Viscoli | Chantelle Huang | Chun Fan | Aldo Frangioni | Xuewen Mao
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Premio Miglior Creatività: Jingxin Gan | Ari Schruth | Mica Jiang
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Premio per l’Eccellenza Visiva: Hongzhan Gao | Alessandrajane
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Premio Miglior Esordiente: Klara König

