


2 nov 2024
La collettiva “BREAK THE VOICE” 2024 COLLECTIVE ART EXHIBITION FOR ASIAN RISING STARS riunisce le voci eterogenee di artisti asiatici, proponendo una rilettura della memoria collettiva e un’esplorazione dell’identità condivisa.
La collettiva “BREAK THE VOICE” 2024 COLLECTIVE ART EXHIBITION FOR ASIAN RISING STARS riunisce le voci eterogenee di artisti asiatici, proponendo una rilettura della memoria collettiva e un’esplorazione dell’identità condivisa. L’arte supera la semplice espressione emotiva individuale e diventa un ponte che connette il personale al collettivo. In questa dinamica, le aspirazioni più intime del singolo si intrecciano con le grandi narrazioni della storia collettiva, risuonando come una voce unitaria.
Il 2 novembre si è inaugurata presso l’associazione Nazionale di Belle Arti d’Italia,associazione NOMYA e ISOLART GALLERY la mostraBREAK THE VOICE” 2024 COLLECTIVE ART EXHIBITION FOR ASIAN RISING STARS. L’esposizione riunisce artisti pionieri provenienti da diverse aree dell’Asia e presenta opere realizzate in molteplici linguaggi visivi, tra cui pittura, installazione e videoarte. Attraverso prospettive originali, gli artisti decostruiscono il concetto di sé, utilizzando linguaggi visivi complessi e forme espressive differenti per riversare nelle opere le proprie esperienze e i propri stati emotivi. Questi lavori compongono nel loro insieme una forma di espressione artistica attraversata da una coscienza collettiva. Un tema ricorrente è l’indagine sul rapporto complesso tra individuo e società, tra identità personale e narrazione storica: viene messo in luce il passaggio dalla consapevolezza del sé alla costruzione di un’identità collettiva.

Durante la cerimonia di apertura, le curatrici Yuanqi Cao, Xue Rui e Rossella Tesi hanno dichiarato:«L’arte è una trasformazione di potere dall’individuo al collettivo, un processo particolarmente evidente tra gli artisti asiatici contemporanei».Gli artisti presenti in mostra esplorano il rapporto tra identità personale e riconoscimento collettivo attraverso pratiche di autodistruzione e ricostruzione del sé. In mezzo all’onda della globalizzazione, presentano la complessità e la pluralità della cultura asiatica da una prospettiva ampia e articolata.

Durante l’inaugurazione, il pubblico ha condiviso come le opere abbiano innescato riflessioni sulla vita quotidiana e sull’identità personale. Un visitatore ha osservato:
«Le opere esposte parlano direttamente a noi. Creano immersione mostrando come gli artisti raccontano le proprie storie con linguaggi differenti. Nel dare voce alla loro lettura della società, ci invitano anche a riconsiderare la nostra identità».
Gli spettatori hanno riconosciuto, nei lavori, molteplici livelli di lettura: molte opere utilizzano espressioni intime e sottili per toccare temi profondi come la memoria collettiva e l’eredità storica. Attraverso un linguaggio visivo ricco e stratificato, gli artisti mettono in luce la tensione tra fragilità e forza dell’individuo all’interno delle strutture sociali, interrogando la posizione dell’io all’interno della cultura collettiva.

Artisti Partecipanti
Ze Bai – Jian Cao – Taylor Chyn – Chao Sun – Naihui Chen – Charles Chao Wang – Xiaoya Gao – Hui Zhu – Susu Jing – Xiaoyan Jin – Jinxin YOYO – Xueying Lu – Jianbin Liu – Shijia Song – Chao Sun – Laga Tu – Guangzheng Wang – Qiuxin Wang – Yiru Wang – Senlin Wang – Qian Wan – Changcheng Yang – Yumeng Yang – Yuhan Yang – Qian Yu

