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Emissione della presenza: caos e struttura nell’arte di Vladimir Tomić

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17 ago 2026

Vladimir Tomić (nato nel 1986) è un artista visivo contemporaneo e ricercatore accademico la cui pratica indaga il confine tra la forma caotica e priva di struttura e la presenza cosciente. Attivo a Trebinje, in Bosnia ed Erzegovina, Tomić ha conseguito la laurea di primo livello e la laurea magistrale in Belle Arti presso l’Accademia di Belle Arti di Trebinje dell’Università di Sarajevo Est. Attualmente ricopre il ruolo di assistente senior presso il Dipartimento di pittura, disegno, fotografia, nuovi media e installazione della stessa istituzione.

I. Introduzione e contesto accademico


La duplice attività di Tomić, tra pratica artistica in studio e ricerca accademica, alimenta un percorso caratterizzato da rigore tecnico e profondità concettuale. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un corpus coerente di opere, presentato in mostre in tutta la regione balcanica e sulla scena internazionale.


II. La filosofia visiva: cartografare l’inconscio


Il corpus di Tomić costituisce una deliberata esplorazione visiva della psicologia dell’inconscio, incentrata soprattutto sul rapporto del soggetto con il processo attraverso il quale accede alla coscienza. Il tema centrale che attraversa la sua pratica è l’estrazione di elementi dal caos primordiale dell’inconscio e la loro successiva organizzazione in entità coerenti dalle quali emana una presenza. Tale processo non è concepito semplicemente come un atto creativo, bensì come un confronto complesso con i contenuti imprevedibili della vita interiore, con la loro canalizzazione e, infine, con la loro iscrizione entro una struttura formale chiaramente definita.


All’interno di questa prospettiva, ogni opera si presenta come uno specchio del caos. La cornice costruita non si limita a segnare il confine fisico dell’opera: diventa uno spazio di interazione attiva, nel quale gli elementi racchiusi al suo interno comunicano costantemente tra loro. Questa struttura offre un campo alle proiezioni dello spettatore e, al tempo stesso, agisce come riflesso del soggetto creatore. L’artista si pone davanti alla propria opera come di fronte a uno specchio, confrontandosi con frammenti del sé che hanno compiuto il passaggio dall’impulso astratto alla forma materializzata.


Il percorso verso l’inconscio tracciato da queste opere non è né lineare né puramente concettuale. È definito da processi ciclici di smarrimento, ricerca, frattura e ritorno. Il tentativo di congiungere due realtà distinte — l’universo interiore e caotico e l’ambiente esterno delimitato dalla cornice — lascia inevitabilmente una traccia sulla superficie. All’interno della struttura dell’opera, questi segni si manifestano come cicatrici dell’esperienza vissuta. Rappresentano i punti di passaggio da una realtà all’altra e testimoniano lo sforzo continuo necessario per rendere presente ciò che è intangibile.


La costruzione di queste opere si fonda, in ultima analisi, su un processo triplice: liberare le tensioni interiori, ricercare attivamente un significato e racchiudere il contenuto interno entro una cornice. Ogni opera porta con sé il peso dell’esperienza vissuta e offre una promessa di totalità. I singoli elementi del caos, precedentemente dispersi e celati nell’infinità dell’esistenza, diventano qui gli elementi costitutivi fondamentali del sé. Attraverso un’interazione intenzionale di combinazione, associazione e confronto diretto, questi frammenti danno origine a una nuova struttura cosciente. L’atto artistico cessa così di essere meramente estetico e diventa profondamente esistenziale: uno strumento attraverso il quale parti del sé vengono sottratte al caos dell’esistenza e integrate nella cornice della coscienza.


III. Percorsi paralleli: intuizione in studio e ricerca teorica


Uno degli elementi distintivi del metodo di Tomić è l’autonomia consapevolmente preservata tra la pratica in studio e la scrittura teorica. L’artista non realizza opere con il semplice scopo di illustrare i propri testi, né concepisce la teoria come una guida letterale al lavoro in studio. Lo studio rimane uno spazio di sperimentazione intuitiva e tattile con il mezzo espressivo e la superficie, mentre la scrittura si configura come un’indagine accademica sulla fenomenologia del segno estetico.


Pur mantenendo la propria indipendenza, questi due percorsi si alimentano costantemente a vicenda. Le scoperte emerse dal lavoro materico sulla carta confluiscono nella scrittura accademica, mentre la ricerca teorica sull’«emissione della presenza» offre il quadro concettuale necessario per analizzare il modo in cui l’ordine strutturale emerge dal caos originario. Questa ricerca costituisce la base del suo manoscritto, Phenomenology of Framing and High Resolution of Esthetic Presence: Fingerprint in Chaos (Fenomenologia dell’incorniciamento e alta risoluzione della presenza estetica: impronta nel caos).


IV. Opere di grande formato: materia e struttura


Nelle opere di grande formato, lo studio di Tomić diventa uno spazio nel quale confrontarsi con il peso fisico e la consistenza delle materie grezze. In lavori monumentali come The Great Dark Queen (2021) e The Endless (2021), la tela si trasforma nel luogo di una profonda riorganizzazione strutturale.


The Great Dark Queen | Year: 2021 | Medium: mixed media on canvas | Dimensions: 150x200cm
The Great Dark Queen | Year: 2021 | Medium: mixed media on canvas | Dimensions: 150x200cm

The Great Dark Queen (2021). Questa opera di grande formato a tecnica mista (150 × 200 cm) presenta strati pittorici densi, fortemente materici ed eruttivi, dominati da una forma circolare pallida che emerge da un campo oscuro.


The Endless | Year: 2021 | Medium: mixed media on canvas | Dimensions: 150x200cm
The Endless | Year: 2021 | Medium: mixed media on canvas | Dimensions: 150x200cm

The Endless (2021). Delle medesime dimensioni, l’opera è caratterizzata da marcati tratti verticali e colature di pittura, dai quali una singolare forma organica, simile a una radice, si innalza a partire da una base bianca.


Su questa scala, la ricerca dell’ordine si traduce in un confronto diretto e somatico con la materia.


Title: Wunjo | Year: 2019–2021 | Medium: Combined technique | Dimensions: 193x135x10cm
Title: Wunjo | Year: 2019–2021 | Medium: Combined technique | Dimensions: 193x135x10cm

L’esito strutturale più compiuto di questa metodologia applicata al grande formato è Wunjo (2019–2021). Con i suoi 193 × 135 × 10 cm, l’opera è costituita da una massiccia griglia tridimensionale in legno che accoglie centinaia di disegni gestuali individuali. Ogni minuscolo scomparto contiene un segno unico e carico di energia, sebbene tutti siano serrati entro una matrice rigida e inflessibile. Wunjo rappresenta la manifestazione visiva della tesi centrale di Tomić: istituisce una cornice strutturale sistematica capace di organizzare un’ampia varietà di impulsi caotici senza privarli della loro energia originaria.


V. Opere di piccolo formato: coordinate circoscritte


In contrasto con la forte matericità delle tele di grandi dimensioni, le opere di piccolo formato realizzate da Tomić su carta e cartone funzionano come precisi e silenziosi diagrammi psicologici. Se i lavori monumentali immergono lo spettatore nel processo fisico di produzione del segno, queste opere più raccolte condensano la medesima energia in un codice visivo limpido ed essenziale.


Title: Self | Year: 2025 | Medium: mixed media on paper | Dimensions: 21,6x18,6cm
Title: Self | Year: 2025 | Medium: mixed media on paper | Dimensions: 21,6x18,6cm

Self (2025). Questo disegno (21,6 × 18,6 cm) utilizza una sequenza verticale di tre distinti elementi visivi per costruire un glifo dell’equilibrio. Una nube materica di tratti a pastello nella parte superiore è ancorata a una solida barra orizzontale al centro, che poggia su una nitida mezzaluna turchese alla base. La composizione si fonda sui principi della Gestalt, mostrando come l’occhio umano individui istintivamente un equilibrio all’interno di uno spazio delimitato.


Title: Ø | Year: 2025 | Medium: mixed media on paper | Dimensions: 22,2x20cm
Title: Ø | Year: 2025 | Medium: mixed media on paper | Dimensions: 22,2x20cm

Ø (2025). In quest’opera (22,2 × 20 cm), una mezzaluna scura e gestuale forma un confine protettivo intorno a un nucleo denso di tratti neri, affilati come aghi, interrotto da un unico segno rosso. Lo spazio vuoto agisce qui come un contenitore deliberato, concentrando segni ad alta tensione in una zona circoscritta.


VI. Opera in primo piano: Journey-elements


Title: Journey-elements | Year: 2026 | Medium: Mixed media on cardboard | Dimensions: 14,8x14,8cm
Title: Journey-elements | Year: 2026 | Medium: Mixed media on cardboard | Dimensions: 14,8x14,8cm

L’opera selezionata per la III edizione del Premio d’Arte MEDUSA, LA GORGONE, tenutasi a Livorno, Journey-elements (2026), crea un ponte tra queste due diverse scale. Realizzata su un compatto quadrato di cartone di 14,8 × 14,8 cm, conserva la densa materialità delle tele di grandi dimensioni, racchiudendola tuttavia entro i confini rigorosi dei suoi diagrammi di piccolo formato.


Un netto e dominante cuneo di pittura blu acceso attraversa la parte superiore centrale della composizione. Questo segno diventa una vera e propria «impronta digitale» della coscienza: una traccia inequivocabile della presenza umana che fende un campo materico composto da velature bianche e colori sottostanti. Sotto gli strati pittorici affiorano incisioni a griglia, graffiate direttamente nel cartone, che definiscono le coordinate di un percorso. Ponendo questo deciso gesto blu in equilibrio con una superficie grezza e raschiata, Journey-elements cattura la soglia precisa nella quale il caos materiale si trasforma in un segnale estetico chiaramente riconoscibile.


VII. Conclusione


Che elabori texture complesse su tele monumentali o collochi un unico segno all’interno di una piccola mezzaluna su carta, Vladimir Tomić concentra la propria ricerca sul bisogno umano di orientamento. Mantenendo il lavoro in studio come processo intuitivo e la scrittura accademica come percorso analitico, ha sviluppato un corpus artistico equilibrato e rigoroso. La sua arte non si limita a presentare una forma compiuta: cattura l’istante in cui la forma emerge da un campo vuoto, lasciando una distinta impronta umana nella struttura dell’opera.



Official Website: https://vladimirtomic.weebly.com/

Professional Email: pravivladimirtomic@yahoo.com

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